Commodities focs | Analisi CFD materie prime

Questo report è dedicato agli andamenti delle commodities più importanti, tra cui il petrolio e l’oro. Ogni giovedì, Anthony Grech, analista finanziario di IG Markets, offre un’analsi completa e approfondita sui principali mercati delle materie prime.

Spot Gold Performance Chart (02/09/10 15:30)

Spot gold performance chart
Daily % Chg 0.21%   3 months 2.21%
1 week 0.75%   6 months 10.13%
1 month 5.12%   1 year 30.38%

Details


Prev close 1244.30
52 week high 1265.30
Last trade 1246.90   52 week low 946.55
High 1249.65   Low 1237.65

Bloomberg Median Forecasts


Q1 2010 1102.50   Q3 2010 1210.00
Q2 2010 1150.00
Q4 2010 1250.00
   

Commento


Con l'avversione al rischio che permane tra gli investitori, l'oro ha raggiunto il massimo degli ultimi due mesi a 1,251.48 $ l'oncia, il livello più alto dal 28 giugno. La disponibilità di oro attraverso dieci prodotti negoziati in borsa (PTE) stimata da Bloomberg, è salita a 2079,48 tonnellate metriche, battendo il record del 19 luglio di 2078,05 tonnellate. Finora nel 2010 sono state accumulate 278 tonnellate di oro, e la cifra di 2,078.05 tonnellate corrisponde a quasi il doppio delle riserve ufficiali della Svizzera. Lo status di ultimo bene di rifugio dell’oro sembra essere il principale propulsore dei recenti aumenti, dato che l'incertezza circa l'economia globale continua a preoccupare i mercati. Peter Hambro, presidente del colosso minerario Petropavlovsk, ha commentato in un'intervista a Bloomberg che le possibilità di aumento dei prezzi dell'oro a circa 1.500 dollari l'oncia sono 'reali', e un sondaggio Bloomberg di traders e investitori ha sostenuto la posizione di Hambro. L'acquisto di oro fisico da parte dei paesi è proseguito, con la Russia che ha aggiunto 16,2 tonnellate alle sure risorse secondo i dati del FMI. Il prezzo dell’oro è sceso mercoledì dopo la pubblicazione dei dati migliori del previsto sull’industria manifatturiera di Stati Uniti e Cina, che ha innescato un forte rally in titoli azionari alleviando almeno momentaneamente l'avversione al rischio. Tuttavia, l'oro ha ripreso la sua lenta tendenza al rialzo giovedì. Se la Banca del Giappone adotterà misure concrete per indebolire lo yen nei confronti del dollaro, il prezzo dell'oro potrebbe vedere un ulteriore aumento in quanto gli investitori abbandoneranno le valute in declino per aumentare gli acquisti di oro, sia nella sua forma fisica sia tramite prodotti negoziati in borsa. David Choe, Londra

October NYMEX Crude Oil Performance Chart (02/09/10 15:30)

NYMEX crude oil performance chart
Daily % Chg -0.39%   3 months -5.60%
1 week 0.35%   6 months -8.83%
1 month -11.29%   1 year -8.15%

Details


Prev close 73.52   52 week high 92.75
Last trade 73.62
52 week low 70.35
High 74.19
Low 73.57

Bloomberg Median Forecasts


Q1 2010 77.00   Q3 2010 77.50
Q2 2010 80.00   Q4 2010 80.00




 

Commento


Il crude oil di ottobre ha guadagnato un misero 0,35% rispetto alla scorsa settimana, arrivando ad essere scambiato a 73,62 dollari al barile. Agosto si conferma un mese orribile per il petrolio dolce, che perde l’11,29%. E' stato un braccio di ferro per i prezzi del petrolio la scorsa settimana, con forti impennate sui mercati e altrettanto forti sell-off che hanno portato volatilità e incertezza nei prezzi. L’attuale traiettoria del petrolio punta verso il basso, dato che mercoledì l’EIA ha segnalato l'ennesimo aumento delle scorte di petrolio greggio, in crescita di 3,4 milioni di barili nella scorsa settimana. Gli analisti avevano previsto un aumento di 1,2 milioni di barili. Tuttavia, benzina e distillati hanno visto una riduzione delle forniture, con un calo di rispettivamente 200.000 e 700.000 barili. Nonostante ciò, le scorte di petrolio combinate sono ora ai massimi di 27 anni, e a questi livelli è probabile che i prezzi del greggio scendano nel breve termine. Gli Stati Uniti sono ancora il più grande consumatore di petrolio del mondo, così fino a quando non arriverà la prova concreta che l'economia americana si sta riprendendo, i rischi al ribasso per il petrolio dovrebbero rimanere. I prezzi del crude oil tendono a seguire molto da vicino i mercati azionari, per cui qualsiasi brutta sorpresa riguardante i dati di venerdì sui salariati del settore non agricolo negli Stati Uniti, potrebbe ulteriormente danneggiare i prezzi del petrolio greggio nel breve termine. David Choe, Londra

September Copper (COMEX) Performance Chart (02/09/10 15:30)

September copper (comex) performance chart
Daily % Chg 0.19%   3 months 17.16%
1 week 5.16%   6 months 3.04%
1 month 3.47%   1 year 26.50%

Details


Prev close 346.85   52 week high 366.70
Last trade 347.50
52 week low 269.00
High 348.85
Low 345.75

Bloomberg Median Forecasts


Q1 2010 325.00   Q3 2010 315.00
Q2 2010 313.00   Q4 2010 322.00




 

Commento


Il rame è stato il top performer della scorsa settimana, salendo del 5,16% da giovedì scorso e oggi scambia a $3,4750 l’oncia. Ci sono due fattori catalizzanti che hanno contribuito a far salire i prezzi della scorsa settimana. Il primo fattore si deve al discorso del presidente della Fed Ben Bernanke, tenuto alla conferenza della Federal Reserve a Kansas City, nel corso della quale ha rassicurato gli investitori dicendo che farà tutto il possibile per evitare che ci sia una recessione a doppia V e per combattere la deflazione. Ciò ha contributo al rialzo dei mercati azionari e ha ridato speranza al fatto che l’economia USA possa continuare a crescere sotto il controllo vigile di Bernanke. Il rame riflette l’andamento della crescita economica in quanto il metallo è largamente usato nella produzione industriale e nel settore edilizio. Il secondo fattore che ha contribuito a spingere i prezzi del rame al rialzo è rappresentato dai risultati positivi registrati dal settore manifatturiero delle economie mondiali più importanti. L’indice ISM manifatturiero per il mese di agosto ha registrato un aumento inaspettato, indicando che il settore manifatturiero degli USA continua a crescere. In Cina, invece, si e’ assistito ad un aumento superiore alle attese per l’attività manifatturiera, sempre nello stesso mese. Quest’ultimo paramento potrà supportare i prezzi del rame al rialzo, almeno nel breve termine, in quanto la crescita a livello manifatturiero ha un impatto diretto sulla domanda del metallo industriale. Se la crescita globale continua a crescere anche l’anno prossimo, in linea con le previsioni di molti economisti, ci dovrebbe essere una forte domanda di metallo in quanto i paesi in via di sviluppo dovrebbero dare un’accelerata al loro settore edilizio. Anche nelle prime economie, il passaggio da tecnologie e macchinari più moderni potrebbe contribuire ad aumentare la domanda di rame, utilizzata in gran parte per la realizzazione di cavi e tubature. Nei prossimi mesi il rame potrebbe assistere ad un aumento della volatilità, mentre gli investitori decideranno la direzione dei mercati. Riteniamo quindi che qualsiasi declino nel breve termine dei prezzi del rame possa costituire un valido punto di ingresso per l’apertura di una posizione nel lungo termine. David Choe, Londra

Note: Grafici: Bloomberg. Previsioni sulle medie prodotte da Bloomberg utilizzando il livello medio dei tassi previsti da alcuni operatori, tra cui banche d'investimento e broker.

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