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Questo report giornaliero è dedicato agli andamenti dei cambi principali, tra cui l'EUR/USD. Un analisi per seguire il mercato forex tutti i giorni e rimanere sempre informati sulle principali valute.

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EUR/USD Performance Chart (03/02/12 17:00)

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EUR/USD
Daily % Chg -0.49%  
3 months -5.05%
1 week -0.10%   6 months -7.07%
1 month 0.35%   1 year -5.30%

Details


Prev close 1.3161
52 week high   1.494
Last trade 1.3096

52 week low 1.2624
High 1.3197

Low 1.3086

Bloomberg Median Forecasts


Q1 2012 1.27   Q3 2012 1.28
Q2 2012 1.27 Q4 2012 1.3



Commento

L’euro ha mostrato una certa volatilità oggi dopo gli ottimi dati macro statunitensi del pomeriggio. Il mercato del lavoro Usa continua a mostrare forti segnali di miglioramento nel primo mese del 2012, con il tasso di disoccupazione sceso ai minimi degli ultimi 3 anni, all’8,3% (8,5% a dicembre). Bene anche l’Ism non manifatturiero, che sempre a gennaio, ha mostrato una salita a 56,8 punti, ben oltre le attese di 53,3. La notizia ha scatenato gli acquisti in dollari da parte degli investitori, dato che il forte segnale di ripresa dell’economia allontanerebbe il rischio di un quantitative easing da parte della Federal Reserve, stando anche alle parole del numero uno dell’Istituto, Ben Bernake, che ieri ha precisato che l’obiettivo principale della politica monetaria è il tasso di inflazione e i tassi potrebbero essere rivisti se si intravedono pericoli inflativi. Il cambio euro/dollaro in scia ai dati è andato a toccare la parte alta e poi la parte bassa del corridoio 1,3080-1,3200. Il cross ha recuperato ora nuovamente 1,31 e se i forti dati non sono riusciti a dare una direzione al cross, probabilmente ora le attenzioni torneranno a concentrarsi sul tema Grecia, dato che è stato rinviato l’incontro del prossimo lunedì tra i ministri delle Finanze a Bruxelles e probabilmente il pacchetto di aiuti dovrebbe essere innalzato a 145 miliardi di euro dai 130 previsti. Confermiamo il supporto a 1,3050-1,3080, mentre la resistenza resta 1,3200. Vincenzo Longo

GBP/USD Performance Chart (03/02/12 17:00)

GBP/USD
Daily % Chg -0.12%  
3 months -1.36%
1 week 0.80%   6 months -2.72%
1 month 1.06%   1 year -2.03%

Details


Prev close 1.5834

52 week high   1.6747
Last trade 1.5815

52 week low 1.5235
High 1.5859

Low 1.5812

Bloomberg Median Forecasts


Q1 2012 1.53   Q3 2012 1.55
Q2 2012 1.53
Q4 2012 1.56



Commento

Forte volatilità anche sul cambio sterlina/dollaro che è ritracciata dai massimi di ieri dopo i dati Usa. Anche per la Gran Bretagna questa mattina i dati sui Pmi (servizi e composito) di gennaio hanno mostrato un miglioramento rispetto alle attese per l’economia britannica. L’economia inglese prosegue il processo di espansione e questo può indurre dubbi sull’aumento del programma di acquisto asset da parte della Bank of England (BoE). Il movimento è più contenuto rispetto al cambio euro/dollaro. In ogni caso le incertezze sulla ripresa britannica sono più preoccupanti rispetto all’economia Usa, il percorso di ripresa sembra ben avviato. Questo ci permette di confermare che il trend di lungo periodo rimane ribassista per il cable, considerando anche che la sterlina rimane ancora suscettibile di debolezza a seguito della crisi dell’area euro. Il primo supporto passa per 1,5750, mentre la resistenza più vicina resta 1,5870. Vincenzo Longo

USD/JPY Performance Chart (03/02/12 17:00)

USD/JPY
Daily % Chg -0.10%  
3 months -2.71%
1 week -1.72%   6 months -3.51%
1 month -0.81%   1 year -6.43%

Details


Prev close 76.2

52 week high   85.53
Last trade 76.12

52 week low 75.35
High 76.22

Low 76.06

Bloomberg Median Forecasts


Q1 2012 77.00
  Q3 2012 78.5
Q2 2012 78.00
Q4 2012 80


Commento

Forte apprezzamento nel pomeriggio per il dollaro contro lo yen dopo i dati Usa ben oltre le attese. Gli investitori vedono allontare le prospettive di un nuovo programma di acquisti della Banca centrale statunitense. È ovviamente prematuro parlare di un’inversione del trend ribassista del cross. In ogni caso il movimento allenta anche le pressioni sopra la Banca centrale giapponese che vede l’apprezzamento del biglietto verde come un boccata di ossigeno dopo il rafforzamento della valuta nipponica delle ultime sedute. Il cambio si è portato a quota 76,70 da 76,20 di questa mattina, rientrando proprio al centro dello stretto trading range della seconda e terza settimana di gennaio (76,60-76,80). Riteniamo che il cambio possa assestarsi intorno a questo livello nelle prossime sedute. In ogni caso il supporto più vicino passa per 76,10, mentre la resistenza resta 76,80. Vincenzo Longo

Note: Bloomberg Median Forecasts prodotte da Bloomberg in base alle percentuali medie previste da diversi operatori, tra cui banche d’investimento e broker.

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