EUR/USD Performance Chart (06/09/10 14:00)
| Daily % Chg |
-0.08% |
|
3 months |
7.63% |
| 1 week |
1.76% |
|
6 months |
-5.49% |
| 1 month |
-2.30% |
|
1 year |
-9.58%
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Details
| Prev close |
1.2896 |
|
|
52 week high |
1.5144 |
| Last trade |
1.2886 |
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52 week low |
1.1877 |
| High |
1.2919 |
|
|
Low |
1.2872 |
Bloomberg Median Forecasts
| Q1 2010 |
1.39 |
|
Q3 2010 |
1.25 |
| Q2 2010 |
1.25 |
|
Q4 2010 |
1.25 |
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Commento
L'euro ha ceduto i precedenti guadagni rispetto al dollaro statunitense dopo che un report ha mostrato un calo della fiducia degli investitori europei a settembre. L'indice di fiducia degli investitori rilevato da Sentix è inaspettatamente sceso a 7,6 a settembre dall’8,5 del mese precedente. Un’indagine Bloomberg aveva previsto un aumento dell’indice a 9. Il calo di fiducia degli investitori ha tolto luce ai dati migliori del previsto della scorsa settimana sui posti di lavoro negli Stati Uniti, che questa mattina rappresentavano ancora un fattore fondamentale per il sentiment del mercato azionario. Di conseguenza, EUR / USD ha perso i guadagni precedenti arrivando ad essere scambiato ai livelli della precedente chiusura a 1,2887 dollari. Con il mercato USA chiuso oggi per il Labor Day, l'andamento dell’euro dipenderà dai mercati azionari europei, che in assenza di dati economici importanti rilasciati oggi potrebbero mantenersi sui guadagni di questa mattina. I dati sugli ordini di fabbrica tedeschi, previsti per domani, saranno il prossimo fattore economico a cui prestare attenzione. David Choe, Londra
GBP/USD Performance Chart (06/09/10 14:00)
| Daily % Chg |
-0.60% |
|
3 months |
6.16% |
| 1 week |
-0.67% |
|
6 months |
1.94% |
| 1 month |
-3.38% |
|
1 year |
-5.88%
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Details
| Prev close |
1.5452 |
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|
52 week high |
1.6878
|
| Last trade |
1.5359 |
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|
52 week low |
1.4231
|
| High |
1.5490 |
|
|
Low |
1.5356 |
Bloomberg Median Forecasts
| Q1 2010 |
1.60 |
|
Q3 2010 |
1.52 |
| Q2 2010 |
1.47 |
|
Q4 2010 |
1.52 |
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Commento
La sterlina ha risentito di un forte sell-off questa mattina, in quanto i dati economici deboli rilasciati nel Regno Unito la scorsa settimana hanno lasciato il segno tra gli investitori europei. GBP / USD è stato scambiato a 1,5489 dollari subito dopo l’apertura dei mercati azionari europei, ma ha perso 100 punti arrivando a 1,5381 dollari prima delle 10 (ora di Londra). Si sono intraviste crepe nell’economia del Regno Unito in seguito a una serie di dati deboli sul PMI, che hanno evidenziato una ripresa tiepida. Il sell-off in sterline di questa mattina è arrivato nonostante un report che ha mostrato l’aumento della produzione a ritmi record nel terzo trimestre. Un’indagine della Engineering Employers Federation (EEF) e di BDO ha mostrato aumenti nella produzione manifatturiera e nei nuovi ordini rispettivamente del 33% e 35% nel terzo trimestre, la più grande espansione registrata dalla prima indagine nel 1995. La crescita si stacca da una serie di dati nettamente più bassi, e gli investitori possono avere dato poco peso alla relazione considerando la visione più a lungo termine di un’economia nazionale danneggiata dalle politiche di austerità fiscale. David Choe, Londra
AUD/USD Performance Chart (06/09/10 14:00)
| Daily % Chg |
-0.05% |
|
3 months |
10.67% |
| 1 week |
2.72% |
|
6 months |
0.76% |
| 1 month |
0.00% |
|
1 year |
9.02% |
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Details
| Prev close |
0.9166 |
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|
52 week high |
0.9406 |
| Last trade |
0.9161 |
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|
52 week low |
0.8067 |
| High |
0.9178 |
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|
Low |
0.9138 |
Bloomberg Median Forecasts
| Q1 2010 |
0.90 |
|
Q3 2010 |
0.88 |
| Q2 2010 |
0.90 |
|
Q4 2010 |
0.88
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Commento
Pochi movimenti per il cross AUD / USD in vista della decisione di domani della Reserve Bank of Australia (RBA) sul tasso di interesse. È opinione condivisa che la banca centrale manterrà i tassi di interesse stabili al 4,25%, dato che l'incertezza sulla salute dell'economia globale potrebbe incoraggiare la banca centrale ad adottare un approccio attendista. Durante il fine settimana TD Securities ha pubblicato il rapporto sull’inflazione, che ha mostrato un tasso d'inflazione anno su anno del 3% nel mese di agosto, proprio alla pari con il livello superiore tollerato dalla RBA. Anche la produzione manifatturiera in Cina ha registrato un aumento, il che supporta la crescita per l'economia australiana. Ci sono inoltre segni di un miglioramento dell'economia americana, e ciò potrebbe rilanciare la crescita globale. Tuttavia, con solo una settimana di dati economici positivi, è ovviamente troppo presto per dire che le condizioni continueranno a migliorare. Considerando questi fattori, le prospettive di crescita per l'economia australiana sembrano ancora molto buone, e gli investitori si aspetteranno commenti positivi dalla RBA sulle prospettive economiche. David Choe, Londra
Note: Dati grafici Bloomberg. Bloomberg Median Forecasts prodotte da Bloomberg in base al alle percentuali medie previste da diversi operatori, tra cui banche d’investimento e broker.
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