EUR/USD Performance Chart (23/02/11 15:00)
| Daily % Chg |
0.59% |
|
3 months |
2.78% |
| 1 week |
1.19% |
|
6 months |
8.47% |
| 1 month |
0.68% |
|
1 year |
0.99% |
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Details
| Prev close |
1.365 |
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52 week high |
1.4282 |
| Last trade |
1.3731 |
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52 week low |
1.1877 |
| High |
1.3735 |
|
|
Low |
1.3649 |
Bloomberg Median Forecasts
| Q1 2011 |
1.32 |
|
Q3 2011 |
1.33 |
| Q2 2011 |
1.30 |
|
Q4 2011 |
1.33 |
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Commento
Gli investitori sono decisamente rialzisti sull'euro, a seguito di osservazioni a favore della linea dura da parte dei membri della BCE. Il funzionario della BCE Yves Mersch ha detto ieri che la banca centrale dovrà inevitabilmente prendere in considerazione l’aumento dei tassi se l'inflazione dovesse continuare a salire. I funzionari hanno detto in precedenza che l'inflazione salirà nel breve termine a causa dei prezzi delle materie prime e può rallentare verso la fine dell'anno. Sembra che vi sia più preoccupazione tra i funzionari per cui le pressioni inflazionistiche potrebbero aumentare ancora di più, il che può indurli a reagire prima del previsto. La decisione sul tasso di interesse della BCE sara’ giovedi prossimo, e le osservazioni del presidente Jean-Claude Trichet saranno la chiave nella creazione delle aspettative sui tassi di interesse. L'euro ha anche trovato sostegno questa mattina dopo che il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto che i funzionari UE stanno considerando la rinegoziazione delle condizioni del piano di salvataggio della Grecia. 'Vi è certamente una discussione sull'opportunità di considerare l’estensione del tempo di esecuzione del programma greco,' ha detto la Merkel, mentre i funzionari esaminano modi per espandere la struttura di soccorso per ripristinare la fiducia nella regione. [1] I guadagni dell’euro possono essere limitati, tuttavia, se le tensioni in Medio Oriente e in Africa si intensificano, il che darà agli investitori una scusa per ridurre la loro esposizione sugli asset più rischiosi. Christopher Beauchamp, Londra
GBP/USD Performance Chart (23/02/11 15:00)
| Daily % Chg |
0.61% |
|
3 months |
3.00% |
| 1 week |
0.86% |
|
6 months |
5.02% |
| 1 month |
1.54% |
|
1 year |
4.86% |
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Details
| Prev close |
1.6136 |
|
|
52 week high |
1.6299 |
| Last trade |
1.6234 |
|
|
52 week low |
1.4231 |
| High |
1.6274 |
|
|
Low |
1.6134 |
Bloomberg Median Forecasts
| Q1 2011 |
1.57 |
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Q3 2011 |
1.59 |
| Q2 2011 |
1.56 |
|
Q4 2011 |
1.62 |
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Commento
Le news secondo cui il gruppo di falchi nel Monetary Policy Committee e’ aumentato con l’aggiunta di un altro funzionario ha spinto decisamente la sterlina questa mattina. La valuta britannica ha guadagnato terreno contro la sua controparte americana, dopo la pubblicazione del verbale dell'ultima riunione dei funzionari della banca. Il capo falco Andrew Sentance aveva già detto che il verbale sarebbe stato interessante, e cosi’ e’ stato. L'arrivo del capo economista Spencer Dale nel campo dei falchi è di particolare importanza, poiché è la prima volta che un funzionario di banca invoca un cambiamento della politica monetaria dal novembre 2009. Membri 'esterni', non impiegati della banca, del comitato sono stati a favore di cambiamenti della politica da qualche tempo, ma la defezione di un membro chiave dello staff significa che il governatore King sta cominciando ad assomigliare al colonnello Gheddafi nella sua intransigenza a mantenere i tassi ai loro attuali bassi livelli. Andrew Sentance ha deciso di alzare la posta all’ultimo meeting chiedendo un aumento di 50 punti base dei tassi di interesse, un passo ulteriore dalla riunione scorsa, quando ha semplicemente chiesto un aumento di 25 punti base. Evidentemente, la comparsa di nuovi alleati ha incoraggiato Sentance. Dato che egli lascera’ la commissione in maggio, è comprensibile che voglia vedere un inasprimento della politica prima della sua partenza, o tutto il suo coraggio (qualcuno potrebbe dire bravata) nel chiedere tassi più elevati sarebbe stato inutile. I mercati saranno ora in allerta per un aumento dei tassi di interesse in anticipo rispetto alla precedente data fissata per maggio 2011, poiché il verbale ha inoltre dimostrato che anche i deputati che hanno preferito mantenere invariata la politica stanno ormai cominciando a pensare che la necessita’ di una política piu’ restrittiva si sia rafforzata . È probabile che la sterlina continui a guadagnare in vista della prossima riunione del 9 e 10 marzo, nella speranza che un aumento dei tassi avverrà entro i prossimi due mesi. David Choe, Londra
USD/JPY Performance Chart (23/02/11 15:00)
| Daily % Chg |
0.08% |
|
3 months |
-0.91% |
| 1 week |
-1.00% |
|
6 months |
-2.06% |
| 1 month |
0.38% |
|
1 year |
-9.11% |
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Details
| Prev close |
82.77 |
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52 week high |
94.99
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| Last trade |
82.84 |
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|
52 week low |
80.22
|
| High |
82.89 |
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|
Low |
82.53 |
Bloomberg Median Forecasts
| Q1 2011 |
85.00
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Q3 2011 |
88.00
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| Q2 2011 |
86.00 |
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Q4 2011 |
89.00
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Commento
Lo yen giapponese ha scambiato a livelli leggermente inferiori nei confronti del dollaro questa mattina, in quanto la domanda per i beni rifugio si e’ indebolita. Nonostante le condizioni siano peggiorate in Libia, con Gheddafi che ha giurato di lottare fino alla sua morte, gli asset più rischiosi sono riusciti a stabilizzarsi, il che ha ridotto l'appeal dello yen. Lo yen è stato più debole anche dopo la riduzione inaspettata del surplus commerciale del Giappone. Il surpulus rivisto in gennaio e’ sceso a ¥ 191,8 miliardi, mentre gli economisti si aspettavano che il saldo aumentasse a 712 miliardi di yen. Un surplus commerciale più piccolo suggerisce che vi è stata meno richiesta per la valuta dato che le importazioni hanno superato le esportazioni. Gli investitori possono rimanere cauti nel breve termine in quanto vi è ancora incertezza su come la situazione in Medio Oriente si svilupperà. Questo può fornire un sostegno per lo yen nel breve termine. C'è anche la possibilità che il rimpatrio dei fondi entro la fine dell'anno fiscale in Giappone nel mese di marzo può anche portare al guadagno dello yen. Tuttavia, visto che i fondamentali degli Stati Uniti hanno continuano a mostrare segnali di miglioramento, le prospettive di medio termine dovrebbero favorire il dollaro statunitense. David Choe, Londra
Note: [1] Bloomberg news (23 Febbraio 2011). Bloomberg Median Forecasts prodotte da Bloomberg in base alle percentuali medie previste da diversi operatori, tra cui banche d’investimento e broker.
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